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IL BRASATO, L'UMIDO E LO STUFATO.
Particolarmente consigliate sono le carni miste e morbide.
Questo tipo di cottura prevede l'utilizzo delle apprezzate "copertine", da cuocere a fuoco basso.
Il risultato è un piatto squisito, con tagli ricchi di venature di gelatina. Da sempre il brasato è
sinonimo di carni rosse e molto saporite. Ma il vostro macellaio vi stupirà con nuove idee di brasati e
stufati delicati e leggeri, da cuocere al latte o da proporre in piatti misti composti da carni di vitello, pollo e salsicce.
IL BOLLITO (E SUO FRATELLO, IL BRODO!).
Parola d’ordine: temperature basse e tempi lunghi. Con una cottura a basso bollore si può raggiungere il livello massimo
di tenerezza; ad ebollizione media si forma la gustosa gelatina.
GLI ARROSTI.
Temperatura massima del forno: 160-180 gradi per circa due ore di tempo. Se la preparazione avviene sul fornello,
ricordatevi, alla fine, di dare un'ultima rosolata alla carne con il fondo di cottura addensato. Per una buona presentazione
in tavola non dimenticate che gli arrosti vanno tagliati a freddo e successivamente riscaldati nel loro fondo di
cottura (anche nel forno a microonde). C'è chi dice che l'arrosto deve essere magrissimo, altri che deve avere delle
venature gelatinose per mantenersi morbido. In realtà non esiste una regola assoluta: possono esistere arrosti magri,
grassi e gelatinosi. Il segreto è nella scelta delle carni e nel giusto compromesso tra il gusto del consumatore e
le caratteristiche del taglio utilizzato.
E SE PRENDETE UNA COTTA PER LA CARNE CRUDA... In questa
breve carrellata abbiamo conosciuto metodi più o meno classici di
cottura, senza considerare chi ama scegliere il sistema anti-cottura
per eccellenza: la carne cruda. Se anche voi appartenete a questa
tipologia sempre più consistente di buongustai, vi consigliamo di
rivolgervi al vostro macellaio di fiducia: nessuno, meglio di un
esperto, può consigliarvi la carne ideale, e magari qualche succosa
ricetta per un carpaccio, una "tartare' a base di carne condita,
o chissà quant'altro. (da "Il piatto d'oro - Le grandi
cotture delle carni")
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